Un brindisi ai gioielli di ricerca: l’esperienza di gioielli in fermento

fieramilano, Rho
18-20.09.2021

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Un brindisi ai gioielli di ricerca: l’esperienza di gioielli in fermento

Gioielli in Fermento è un concorso ed un progetto espositivo internazionale sul gioiello contemporaneo d’autore. In dieci anni di attività sono più di 600 gli artisti e i designer che vi hanno preso parte. Ne parliamo in dettaglio con Eliana Negroni, la fondatrice del progetto.

Gioielli in Fermento nasce 10 anni fa, dall’esperienza di un gruppo di autori, per esporre insieme i propri lavori e sollevare una voce diretta e rappresentativa di varie esperienze professionali. Tra noi c’era chi aveva già un trascorso nell’oreficeria contemporanea e chi era più vicino alla sperimentazione artistica o al design.

 

L’esperienza di Eliana si mette a confronto con la varietà e la ricerca al di fuori dei canali commerciali: 

 

“Io entro come outsider in questo gruppo che nasceva a margine dell’Associazione Gioiello contemporaneo  (AGC) - la mia esperienza era nel mio laboratorio di famiglia, dove più precisamente si realizzano attrezzature per gioielleria e non manufatti. Per questo accanto a una formazione tecnica, ho sempre coltivato interessi artistici e desiderato approfondire l’aspetto creativo, che è fortissimo proprio in questo campo di piccola manifattura”.  

 

“Provenendo da questo ambiente ibrido - spiega Eliana - mi sono messa a sperimentare, prevalentemente con i metalli - non preziosi - e quindi a cercare una via attraverso la prototipazione e il pezzo unico”.

 

L’incontro con AGC fa emergere in Eliana la voglia di approfondire al di fuori dei canali commerciali, concentrando la sua partecipazione nella proposta di unire ambiente di lavoro e territorio. L’occasione viene dal trasferimento di Eliana nelle colline piacentine, dove le è stato possibile riscoprire una profonda qualità della vita quotidiana e, tra l’altro, la passione per il vino. 

 

“I colli piacentini, territorio vinicolo densissimo, sono tra l’altro disseminati di giovani che si impegnano nelle logiche di fare vino, valorizzando e reinterpretando la loro attività tradizionale. Questa osservazione mi ha fatto scattare il binomio, il connubio, la contaminazione di questi due mondi, per fare poi fruire al pubblico, anche in maniera piacevole, questi due mondi (gioielli e vino!)”.

 

L’idea quindi è partita, è cresciuta, si è sviluppata. È nato Gioielli in fermento!

 

L’evoluzione dell’iniziativa è graduale ma inarrestabile.

 

“Piano piano siamo diventati più internazionali, - spiega Eliana - grazie a un circuito indipendente abbiamo iniziato ad avere contatti con gallerie straniere, in Europa, ma non solo, e mediante i social network, già dai primi anni il nostro mezzo quotidiano di comunicazione, la rete di relazioni si è consolidata. Per scambiare esperienze, per capire, attuare scambi professionali… Perché, rispetto a qualche anno fa, oggi è molto semplice dialogare con un artista in Giappone o in Australia, come nel più segreto laboratorio in Appennino ”. 

 

Questo ha dato un grosso impulso, perché ha potuto mettere in rete molte realtà indipendenti. Il progetto è dunque cresciuto anno dopo anno, grazie alla formula originale del concorso, che ha coinvolto giurie internazionali, altri enti, scuole design, scuole europee di ricerca orafa.  “È stato un crescendo giorno per giorno – spiega Eliana - un progetto sul quale abbiamo lavorato con grande impegno, senza mai mollare un attimo, 10 anni di grande entusiasmo”. 

 

Ma cos’è, per Eliana, un gioiello di ricerca?

 

“Quello che ancora mi stupisce, sempre, al di là delle immagini, nel momento in cui lo posso tenere tra le mani, è l’autenticità ed il suo intrinseco effetto sorpresa. E quando un’opera (ornamento, bijoux) è ben concepita, “funziona”, allora è universale e colpisce anche persone che hanno aspettative diverse. 

 

Creatività e ingegno, declinati con l’intenzione di indagare e di esprimersi in un modo individuale, rappresentano la cifra con cui l’autore fa centro. Insomma, sorpresa e autenticità”.

 

L’esperienza di Eliana è “sul campo”, perché ha potuto confrontare molte opere presentate a Gioielli in Fermento.

 

“In questi 10 anni di concorso ci riferiamo sempre alle parole legate al vino e, in senso allargato, a concetti che recuperano la tradizione e la natura dei paesi mediterranei, un contesto molto caratterizzato. Eppure le centinaia e centinaia di opere che negli anni sono state selezionate, si sono sempre rivelate molti particolari e interessanti, mai banali”. 

 

“Come dicevo, creatività, ingegno, necessità di esprimersi in un modo individuale, oltre ad essere la carta vincente per essere selezionati, è ciò che stimola l’autore a misurarsi e concepire nuove collezioni, rappresentando qualcosa di intimo, autentico ed originale – spiega ancora Eliana che conclude: “Occorre trovare una propria storia, non è un processo automatico, ed è necessario capire come metterla nell’opera, nell’uso dei materiali, nel rispetto o nella provocazione delle forme”. 

 

Ma a chi si rivolge il gioiello così concepito?

 

“A chi non si riconosce nell’omologazione, o in un gioiello seriale, né vuole identificare una tendenza precisa o dettata dal sistema stagionale della moda”.

 

“Non significa snobbare il gioiello di tradizione o i preziosi, anzi! La ricerca sui valori di autenticità e storicità è un tema molto attuale. In un gioiello seriale queste caratteristiche forse sono meno presenti, non ci parlano abbastanza.  Oggi molte generazioni non indossano più gioielli e che sono legati ai brand. Ecco forse questo pubblico vorrebbe avere l’opportunità di parlare direttamente con gli artisti e i giovani creativi e questo è qualcosa che diventa possibile durante i nostri eventi.  Questo uno dei principali miei scopi: far capire che esiste anche qualcos’altro. Far crescere la capacità critica del pubblico, che può riconoscersi e scegliere qualcosa di diverso.”

 

Il pubblico resta sovrano delle sue scelte e cresce anno dopo anno.

 

“Ho rilevato una certa crescita anche nel nostro pubblico – osserva Eliana - nel corso degli anni. Sono felice di aver sollecitato e facilitato una certa frequentazione e la confidenza con scelte non scontate, esercitando un occhio più “critico” su quanto realmente si ha voglia di indossare. 

 

Appuntamento con la  prossima premiazione di Gioielli in Fermento che si svolgerà online a giugno. https://gioiellinfermento.com/