La poetica dei gioielli minimali

fieramilano, Rho
18-20.09.2021

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La poetica dei gioielli minimali

Basta un filo metallico, una forma geometrica per diventare un gioiello da indossare nella quotidianità. Tutto è giocato sulla silhouette, la poetica della forma che non richiede lo sforzo di colore o delle misure esagerate perché punta a un equilibrio, un’armonia tra forma e funzione. Ecco il gioiello minimale di design: qui la suggestione risiede nella semplicità, seppur progettata.

 

 

Lunante

Il progetto è firmato dall’architetto Paolo Gambarelli “Ciascun gioiello deve dunque essere considerato come una costante trascrizione e rilettura semantica delle forme e dei concetti del nostro vissuto quotidiano”. La forza è data dall’estrema semplicità, là dove la forma diventa valenza espressiva. Le collezioni si identificano con i differenti materiali, finiture e processi di realizzazione, tutti artigianali. 

 

 

Pyla

Le collezioni rifuggono dall’ostentazione: ogni pezzo è giocato sulla geometria ed essenzialità della silhouette. La forma sinuosa è protagonista, tra cilindro, sfera o semicerchio; Silvia Zoppellari predilige l’utilizzo di materiali non tradizionali che si nobilitano grazie al design ricercato “La dimostrazione che si può splendere anche senza diamanti”.